Sulle polemiche sollevate sull’assessore all’Ambiente del Comune di Bari, Pietro Petruzzelli, e il suo intervento a mani nude e senza protezioni per il confinamento dei rifiuti di amianto a Japigia, è intervenuto il presidente del comitato cittadino Fibronit, Nicola Brescia. Il presidente stigmatizza la leggerezza compiuta dall’assessore, ma sottolinea il fatto che, al netto di tutte le polemiche possibili, il fatto più grave rimane l’atto criminale dell’abbandono di rifiuti tanto pericolosi.

Pur condividendo le critiche rispetto alla “spettacolarizzazione” dell’intervento in prima persona dell’Assessore Petruzzelli, del resto da me espresse subito, credo che tutta questa polemica stia spostando l’attenzione dal vero problema che in questi giorni si è verificato. La città di Bari ben conosce quali sono i mali dell’amianto e le grandi sofferenze che sino ad oggi ha provocato e che, purtroppo, continua a produrre; ma, malgrado questo, è tuttora completamente impreparata ad affrontare con tempestività emergenze così importanti tanto da costringere ad interventi posticci per tamponare alla meglio una situazione altrimenti ancor più pericolosa. Del resto gli ormai biblici ritardi sulla soluzione della vicenda Fibronit sono fin troppo evidenti. Mettere dei teli su dei sacchi contenenti amianto e proteggerli con delle pietre, dopo averli bloccati con del nastro adesivo, è sicuramente meglio che lasciare le fibre libere di vagare e raggiungere i polmoni dei più sfortunati anche in considerazione del fatto che non vi erano alternative se non lasciare tutto lì così come la inciviltà e la stupidità di qualcuno aveva fatto.
Vogliamo continuare a discutere dell’Assessore che fa i pacchi a mani nude e si fa fotografare? Certo ha commesso delle leggerezze che avrebbe dovuto evitare anche per evitare che qualcuno pensi che l’amianto si possa trattare con tale superficialità, ma personalmente preferisco denunciare l’incapacità di questa città a fare meglio rispetto a queste situazioni d’emergenza. Anzi, mi sarei aspettato maggior vigore nel sottolineare e stigmatizzare proprio questo aspetto dai tanti che in queste ore hanno speso parole.
Probabilmente il senso civico di ogni cittadino avrebbe richiesto un minimo di intervento per coprire quei sacchi, casomai senza fotografie di rito.

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