«Nel 2015, e da verificarsi eventualmente nel 2014, risultano prelevati per cassa e con assegni intestati a me medesimo, effettuati dai conti correnti in essere presso la Banca Popolare di Emilia Romagna e Poste Italiane dal Vice Commissario Luca Mannella, e dei quali si sta procededo alla necessaria Verifica». A sollevare la gravissima questione è il nuovo commissario della Croce Rossa barese Santa Fizzarotti Selvaggi, già presidente del Comitato regionale della Puglia.

Luca Mannella è il vicecommissario nominato e silurato insieme al commissario Ilaria Decimo in poco più di quattro mesi dal presidente nazionale dell’ente Francesco Rocca. Mannella – come si può vedere nelle fotografie allegate – ha staccato tre assegni intestati a “me medesimo” dell’importo di 1.000 euro ciascuno. Dallo sportello del conto alle Poste Italiane sono stati prelevati altri 1.000 euro. Dal bancomat della Popolare dell’Emilia Romagna altri 2.100 euro in cinque diverse operazioni, avvenute tra il 2 gennaio e il 23 febbraio, il giorno dell’ispezione dei Nas all’autoparco.

Effetto privatizzazione o semplice abuso non si sa. Cosa è stato fatto di quei soldi? Sono stati usati solo per pagare pasti e benzina? E qui arriva la nota dolente secondo la relazione della Fizzarotti Selvaggi.

«Gli acquisti di carburante non risultano effettuati a norma di legge – è scritto – in quanto agli atti sono presenti dei semplici scontrini di vari distributori privi di data, di indicazione della targa del mezzo, del chilometraggio all’atto del rifornimento del quantitativo di carburante acquistato, ma solo l’importoInoltre risultano scontrini vari relativi a pasti o consumazioni di caffetteria, dei quali sembra non sussista alcuna traccia di autorizzazione e di cui si procederà alla verifica».

E qui arriva il danno alla Croce Rossa – rimasto finora impunito dal presidente Rocca che, avrebbe dovuto trasmettere la relazione e il materiale inviatogli da Bari anche alle autorità competenti.

«Tali costi – si legge – risultano tutti fiscalmente indeducibili e pertanto tassabili ai fini fiscali. Tale situazione potrebbe generare un danno alle casse dell’Associazione, in quanto se tali spese fossero state effettuate a norma di legge, i costi sarebbero stati totalmente deducibili e pertento ci sarebbe stata una riduzione della tassazione fiscale».

Non solo. Pare che l’ex vicecommissario si sia impegnato, pur sapendo di non avere i soldi per farlo, con un fornitore e allestitore di ambulanze per l’acquisto di un mezzo del valore di circa 60.000 mila euro. Il fornitore continua a battere cassa, ma non sappiamo se, oltre all’accordo verbale, sia stato formalizzato un atto scritto.

La relazione della Fizzarotti Selvaggi è molto interessante e sottolinea come ci avevamo visto lungo sul conto della mancata trasparenza adottata per la gestione del comitato barese dalle persone scelte dal presidente Rocca per sostituire l’ex presidente. Speriamo sia stato adottato un altro metodo per la selezione dei responsabili degli altri 162 comitati commissariati.

«Inoltre – scrive il neo comissario – non si comprende come mai non risultino pagati i contributi dei lavoratori dipendenti relativi ai mesi di dicembre 2014, per un importo di 6.241,52 euro e gennaio 2015, per 3.121,79 euro, sia pur presente, all’atto del passaggio dic onsegne, un saldo cul cc postale di 49.991,36».

Non lo comprendiamo nemmeno noi, così come non comprendiamo perché sulla questione non sia stata fatta ancora chiarezza. Probabilmente non basterà il lavoro dei Carabinieri del Nas, ma servirà un interessamento della Giardia di Finanza. Aggiungiamo un’altra domanda a quelle che faremo al presidente nazionale dell’ente Francesco Rocca.

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