«Per me non solo stalli», così ci ha detto il vigile urbano, quando gli abbiamo chiesto conto del parcheggio dell’auto di servizio, abbandonata in modo assurdo per andare a prendere il caffè. Il vigile perde il pelo ma non il vizio (divieto di fermata in viale Escrivà, sempre al quartiere Poggiofranco). Evidentemente l’ordine di servizio è quello di negare sempre l’evidenza, anche quando sei stato beccato con le mani nella marmellata. E se non bastasse, se trovi davanti un giornalista tignoso, la seconda mossa è quella di passare all’attacco difendendo l’indifendibile.

I vigili multano gli automobilisti in doppia fila. Sono le 9.15 del mattino, ma a loro chi la fa la multa? Quello che vedrete è un tentativo mal riuscito di arrampicarsi sugli specchi. Sarebbe bastato accampare una scusa, come un qualunque automobilista barese quando viene sgamato in divieto. Invece, no. Apprendiamo con piacere che se si parcheggia l’auto come ha fatto lui non si è passibili di contravvenzione, come se la macchina non fosse stata abbandonata non parallela al marciapiede e come se non ci fosse la segnaletica verticale.

Siamo curiosi di sapere dal comandante dei Vigili Urbani, Stefano Donati, se lui l’avrebbe fatta la multa a un comune mortale. Abbiamo già chiesto a diversi agenti, capitani e tenenti. Loro, in quelle condizioni non ci avrebbero pensato un attimo. Così ci hanno detto. Ma mi faccia il piacere.

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8 COMMENTI

  1. bravo antonio per il servizio – tanto loro hanno sempre ragione – proviamo a mettere una vettura di un cittadino e vediamo se quei due tizi non faranno la multa come loro hanno dichiarato – anche un cieco vede che per terra ci sono i posti per le moto oltre al cartello – continua cosi che staniamo i furbetti ma in questo caso non i cittadini ma le forze dell’ordine che invece devono dare il buon esempio .

  2. In relazione al caso da voi denunciato si assicura doveroso esame come sempre accaduto anche in passato. Va da se che eventuali provvedimenti disciplinari, già applicati in altri casi, non saranno comunque comunicati in ossequio al diritto alla riservatezza dei singoli operatori di polizia municipale. Il comandante della polizia municipale di bari.

  3. Gentile Comandante, personalmente mi sarei accontentato di una semplice affermazione: del tipo” Chiedo scusa ai cittadini per la svista, saremo più attenti una prossima volta a dare l’esempio” e non inscenare un teatrino da 4 soldi con evidenti cadute di stile ed acrobazie dialettiche inutili. Non paga più la tecnica del potere forte non intimidite più nessuno. Ammettete i vostri sbagli(siete umani anche voi tolda quella divisa) Ricordate sempre anche voi che “Errare umanum est…perseverare autem diabolicum!!!”
    Cordialmente la saluto e le auguro Buon lavoro.

  4. Inutl che insist. Dove stanno gli STALLI? Cerchi di fare al meglio il suo lavoro.
    GLI STALLI.

  5. Personalmente non apprezzo questo tipo di giornalismo tipico di trasmissioni come “Striscia la notizia” o “le iene”. Io non giudico il comportamento dei Vigili Urbani, non spetta a me farlo e preferisco pensare che ci fosse una buona ragione di servizio, ma credo che questo modo di agire, in cui si vada a chiedere loro il conto “armati” di telecamera e di un microfono, facendosi “portavoce” di cittadini/automobilisti e rivendicando “giustizia” sul presupposto (sbagliato) che, divisa o meno, siamo tutti uguali rispetto al codice della strada, non faccia altro che minare il sentimento di fiducia che il cittadino deve avere nei confronti della pubblica autorità. Se i vigili hanno sbagliato, il loro errore è stato tentare di giustificarsi davanti ad una telecamera e ad un microfono.

  6. Atteggiamento più consono a malavitosi che a tutori dell’ordine, un tipo di condotta ingiustificabile e tollerato solo da gente di dubbia moralità. Resta abuso di potere e condotta disdicevole.

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