Tante delle nostre inchieste sul 118 pugliese le ha apprese stamattina durante l’intervista, Dino Marino, il presidente della III Commissione regionale Sanità e Servizi sociali. L’esponente del PD si è detto pronto a intervenire personalmene nella questione. La Commissione potrebbe ascoltare presto l’assessore alla Sanità Elena Gentile, per chiederle conto del risultato degli accertamenti sulle associazioni di volontariato che gestiscono il 118, avviati quest’estate. Marino non ha escluso del tutto l’internalizzazione, ma ha ammesso che si è trattato di un errore non averci pensato prima. Il presidente ha rivendicato pari dignità per gli assunti dalle Asl e per i volontari, non escludendo provvedimeni nei confronti dei funzionari Asl, che hanno chiuso un occhio consapevolmente o perché distratti.

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4 COMMENTI

  1. Tanto tuonò che piovve….. Forse questa è la volta giusta che scoprono e puniscono i truffatori, i falsi volontari e chi ha volutamente evitato i controlli !!!

  2. Mimmo:

    e chi vive dai soldi delle associazioni no ???????? non avete capito un tubo…… 20 mila euro a postazione…. 8 mila per pagare volontari e dipendenti e il resto ???? mè dai…..

  3. Non penso che siano sufficienti 8 mila euro per pagare volontari e dipendenti. Comunque
    bisognerebbe vedere quante e quali associazioni hanno avuto ed hanno i 4 dipendenti previsti dalla delibera Regionale del 2008 che danno diritto al canone mensile di € 22697,00. E poi ci sarebbe tanto……….

  4. spero tanto che tutto finisca,chi deve pagare paghi,e chi e’ stato sfruttato con lavoro nero,usi e abusi,ricatti,ecc ecc abbia una ricompensa che annulla tutte le ingiustizie subite da presidenti delle associazioni,se non sono con noi gli assessori vuol dire che sono contro di noi e il nostro ”lavoro nero” e che sono radicati anche loro nel circolo vizioso che si e’ venuto a creare con soldi pubblici che i presidenti ricevono e che custodiscono gelosamente

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